| Un Articolo di
Paolo Emilio Pifferi "1999: l'equilibrio della forza." |
1999: l'equilibrio della forza.
Questa frase, che potrebbe ricordare una fortunata serie di film di
George Lucas, e' diventata un po' una parola d'ordine per i praticanti
di Arti Marziali di Bologna e dintorni.
Vediamo di capire cosa significa.
E' una specie di ricetta: prendete una meravigliosa palestra con duecento
metri quadrati di pedana, collocatela in un luogo incantevole sui colli
di Bologna in una posizione in cui, nel silenzio ed in mezzo al verde e
alla natura, si domina con un colpo d'occhio tutta la città,
respirando aria incontaminata, aggiungeteci un paio di Maestri del
calibro di Nando Balzarro per il Karate e di Yang Lin Shen
per gli Stili Cinesi, abolite tutte le attività' che "profumano"
troppo di commerciale e otterrete lo N. B. Karate Club Centro per lo
Studio del Karate Tradizionale e Discipline Affini.
Questo nuovo Centro si propone di offrire agli appassionati di
Arti Marziali, non solo di Bologna, un modo nuovo di praticare,
che tanti sognavano, in un ambiente di simpatia ed amicizia,
non turbato ne dalla disco-music della pedana accanto, ne ristretto
da spazi angusti o da tempi di allenamento condizionati da altre
attività. Insomma l'obbiettivo del M° Nando Balzarro é q
quello della Qualità, che si può ottenere solamente e
semplicemente offrendo, in un ambiente adeguato, la massima competenza
degli Istruttori.
Ma c'é anche dell'altro: all'alba del
nuovo millennio qualcosa di nuovo sta succedendo nelle Arti Marziali in Italia:
il Maestro Yang Lin Shen, che i lettori di questo giornale gia' conoscono
perché' sono stati pubblicati diversi articoli su di Lui, ha portato
nel nostro paese non un nuovo stile di kung-fu o un nuovo modo più
o meno personalizzato di interpretare una forma, cosa che tutti i suoi
predecessori hanno fatto, ma sta cercando di trasmettere ai seri praticanti
di Arti Marziali, studenti o Maestri che siano, l'essenziale necessario
"metodo" per capire come funziona ciò che praticano,
come si può progredire senza limiti di età
nell'apprendimento e nel miglioramento dell'efficacia delle tecniche
del proprio stile.
Il Maestro Yang ha notato che in Italia ed in Europa i praticanti di Arti Marziali non conoscono affatto l'uso dello Shen-fa, termine cinese che molto approssimativamente si potrebbe tradurre con "armonia del corpo".
Molti maestri di fronte alla difficoltà
di insegnare agli allievi occidentali, spesso già
irrigiditi da anni di pratica non corretta, la continuità,
l'elasticità, l'uso morbido e duro dell'energia hanno trasmesso solo
delle tecniche (chuan in cinese), tralasciando di insegnare quel lavoro
indispensabile su se stessi che consente di "cambiare le proprie
ossa e i propri muscoli".
Molte delle frasi che il Maestro pronuncia
le abbiamo sentite per anni, ma Lui é il primo in Italia che, in
pratica, con il movimento, con l'esempio, con il contatto, ci dimostra e
ci insegna cosa significa rilassare il corpo (fansung) senza perdere
tonicità, padroneggiare la tecnica degli spostamenti, formare
l'"intenzione", far scaturire il movimento dalla pancia,
provare la forza, emetterla senza trattenerla con inutili contrazioni,
essere in equilibrio dinamico, eccetera.
Per padroneggiare questi
principi il Maestro ritiene che la via più semplice e più
rapida sia la pratica dello stile I-chuan (Da Chen Chuan), ma che
anche la pratica di qualunque altro stile, meglio se
"interno" come lo Hsing-i, il Pa-kua o il Tai Chi Chuan
stile Chen che Lui insegna, possa portare a questo risultato,
se si sono ben compresi i principi essenziali.
Nel combattimento
libero poi la tecnica dovrà nascere da sola, sgorgare
da uno stato mentale di vuoto, indirizzata solamente dall'intenzione
( I=mente, non nella sua parte emotiva (shin=cuore)
ma volontà, forza ideomotrice ) di difesa o di attacco.
Il Maestro Yang, nonostante la sua padronanza della lingua
italiana lasci ancora un po' a desiderare, é dotato
di un eccezionale didattica e ha capito cosa manca ai
praticanti Italiani e molti Maestri Italiani di Judo,
Karate e Kung-fu hanno cominciato a rivedere o ad integrare,
sulla base dei Suoi insegnamenti, le loro metodologie di
allenamento.
Il Maestro Balzarro, del quale non é
necessario ricordare la grandissima esperienza di pratica ed
insegnamento del Karate Shotokan, é sempre stato aperto
ad ogni esperienza che gli potesse permettere di migliorare
nella sua incessante ricerca della Qualità nell'Arte Marziale,
ma fino ad oggi non aveva mai incontrato nessuno,
che lo potesse soddisfare in termini di conoscenza, esperienza
e didattica.
Ora, nel Maestro Yang Lin Shen, Nando ha trovato,
oltre che un Amico, un validissimo partner nella Sua ricerca
della Qualità, un partner motivato non ad insegnare
uno stile diverso, ma soprattutto, per usare le Sue parole
semplici, ma chiare "aiutare Karate"
Dunque finalmente un comune denominatore al
di là della tecnica o dello stile, un metodo che appartiene
alle Arti Marziali con la lettera maiuscola, l'Armonia, l'Equilibrio
della Forza come obbiettivo per il nuovo millennio.
Così un grande faro per tutti i praticanti
di karate si è acceso a Bologna. Ma gli esperti di Stili Cinesi
che ne pensano di questo "metodo" e di questo nuovo Centro?
A questo posso provare a dare una risposta personale. Il sottoscritto,
dopo essere stato il primo allievo diretto del M° Chang Dsu Yao, dopo essere
stato per anni il responsabile nazionale del settore Kung-fu Wu-shu della
Lega Arti Marziali, dopo essere stato nominato commissario nazionale
insegnanti tecnici dalla FIKDA, dopo aver ispirato e fondato con
Walter Lorini la PWKA che ha portato i monaci di Shaolin in Italia, deluso,
sia per non essere riuscito a trovare fattori aggreganti nel troppo
disperso mondo delle arti marziali cinesi, sia per aver constato il
successo raggiunto nel nostro paese da maestri improvvisati che hanno
svilito l'immagine del kung-fu e del tai chi chuan, si é
ritirato, novello Cincinnato, da quasi dieci anni da ogni carica
e "grado", per dedicarsi alla propria professione forense
e ad una pratica sempre intensa, ma vissuta tra pochi studenti-amici.
Se l'iniziativa di Nando Balzarro e di Yang Lin Shen
mi ha convinto a collaborare con loro e a riprendere la penna in mano per
firmare questo articolo.... beh, vi assicuro che ne vale la pena.
| Paolo Emilio Pifferi |